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Tutto ha inizio nel 1995 con Libera (www.libera.it), un'associazione di "Associazioni, nomi e numeri contro le mafie". Grazie alla petizione che Libera promosse e che raccolse centinaia di migliaia di firme, il Parlamento approvò nel 1996 la legge 109 che consente la confisca dei beni ai mafiosi ed il loro riutilizzo per finalità sociali. Beni che vengono per sempre sottratti al circuito patrimoniale dei mafiosi e dei loro prestanome e che vengono restituiti in altra forma alla collettività. Da quella data centinaia sono stati i beni confiscati e riavviati ad un riscatto sociale che potesse testimoniare il primato della società civile e dei cittadini che rispettano la legge. Il fondo agricolo su cui si sta realizzando la nostra "Fattoria Didattica" è anch'esso un bene confiscato alla mafia ed assegnato, nel 2003, dall'Agenzia del Demanio al Comune di Cisterna di Latina per finalità sociali. Il fondo agricolo consiste in una superficie di oltre 10 ettari di terreno, di cui 6 a vigneto, con un fabbricato rustico. Il tutto in un avanzato stato di abbandono dovuto a diversi anni di non uso e danneggiamenti: il fabbricato non agibile, il vigneto con necessità di interventi di ripristino dei filari, il restante terreno, con la presenza di depressioni e dislivelli, da recuperare all'uso sociale. Il Comune di Cisterna, che mantiene la proprietà del bene, ne ha deliberato l'assegnazione in uso alla nostra cooperativa per la realizzazione di una fattoria didattica-educativa rivolta agli studenti delle scuole dell'obbligo con particolare attenzione ai minori che vivono situazioni di disagio sociale. Con la presa in gestione del terreno inizia anche la nostra sfida: fare in modo che dal frutto dell'illegalità possa nascere e realizzarsi un sogno di libertà. |
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